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Verso una Teoria del Tutto: la fisica di Burkhard Heim
Questo articolo è stato pubblicato in 2 - Fisica di (tutti) quanti ed etichettato con Bianchi, Burkhard Heim, coscienza, cosmo, fisica, La Fisica di Dio, matematica, meccanica quantistica, mente, moderna, paradigma olografico, relatività, Scala, scienza, teoria, teoria di unificazione, universo. Includi tra i preferiti il permalink.
Burkhard Heim elaborò un sistema di rappresentazione basato su una nuova matematica capace di unire le due “fisiche”, teorizzando che il cosmo sia il risultato di infiniti elementi multidimensionali interconnessi. Grazie al paradigma olografico dell’Universo – che afferma che ciò che viviamo e vediamo comunemente non sia altro che una proiezione illusoria di “qualcos’altro” – partendo dagli assunti teorici di Heim, i due autori si spingono dunque oltre l’ovvio per dimostrare (forti di prove matematiche) che quando parliamo di mente, particelle, materia, spazio e tempo, non stiamo parlando di qualcosa di separato, senza possibilità di interconnessione e influenza reciproca, ma di parti di una rete composta da elementi in dialogo tra loro, proprio come il fenomeno dell’entanglement sembrava aver messo in luce già diverso tempo fa.

