Archivi tag: rinascita

Origini del linguaggio orale e della schiavizzazione del genere femminile (3 p.) – di Claudio Messori

Parte Terza Da quando, come e perchè si è sviluppato il linguaggio orale e da quando, come e perchè il genere femminile è stato sottomesso da quello maschile. Questa immagine dell’OUROBOROS è tratta dal testo alchemico egizio-ellenistico risalente a c. … Continua a leggere

Pubblicato in 1 - Scienza moderna | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Origini del linguaggio orale e della schiavizzazione del genere femminile (2 p.) – di Claudio Messori

Partendo da una lettura in chiave quantistico-relativistica della dimensione fisica in generale e di quella psichica in particolare viene presentata una interpretazione antropologico-junghiana dell’origine del linguaggio orale e del come, del perchè e del quando il genere femminile è stato schiavizzato dal genere maschile. Dai petroglifi o incisioni su pietra di Bhimbetka, India, datati tra 290.000 e 700.000 Anni Fa, Paleolitico Medio- Inferiore, che sembrano alludere ad una sintesi tra l’impronta cava di un capezzolo e gli orifizi dei dotti mammari, al conflitto psichico tra femminile e maschile espresso dal serpente nel simbolismo mitologico della più antica raffigurazione dell’ouroboros tratta dal testo alchemico egizio-ellenistico risalente a c. 4000 AF intitolato la Chrysopoeia di Cleopatra (l’alchimista), ciò che viene testimoniato è un lento processo di individuazione psico-bio-logica che solo in tempi recenti (circa 60.000 anni) portò alla costituzione del complesso psichico relativamente autonomo e indipendente che chiamiamo funzione epigenetica del reale (pre-razionale e pre-verbale), o coscienza. Con la costituzione della funzione epigenetica del reale le comunità umane progressivamente cessano di essere il mondo per iniziare a interpretarlo e a sentirlo in termini di soggetto e oggetto, distinguendo se stessi dalla Natura e sviluppando l’abilità del fare cultura. Lo sviluppo del linguaggio orale diviene una conseguenza della crescente centralità dell’anima del fare cultura: adattare le forze della Natura agli scopi umani. Da non più di 20.000 anni la potenza generatrice della Parola entra in aperta competizione con la potenza generatrice della Natura, legittimandola attraverso il battesimo semantico, e con la potenza generatrice della donna, scaricandole addosso le frustrazioni maschili vissute in rapporto ad un seno materno (La Grande Madre Terra) percepito come non gratificante, minaccioso, mortifero, imprevedibile, esigente. Continua a leggere

Pubblicato in 1 - Scienza moderna | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Origini del linguaggio orale e della schiavizzazione del genere femminile (1 p.) – di Claudio Messori

Partendo da una lettura in chiave quantistico-relativistica della dimensione fisica in generale e di quella psichica in particolare viene presentata una interpretazione antropologico-junghiana dell’origine del linguaggio orale e del come, del perchè e del quando il genere femminile è stato schiavizzato dal genere maschile. Dai petroglifi o incisioni su pietra di Bhimbetka, India, datati tra 290.000 e 700.000 Anni Fa, Paleolitico Medio- Inferiore, che sembrano alludere ad una sintesi tra l’impronta cava di un capezzolo e gli orifizi dei dotti mammari, al conflitto psichico tra femminile e maschile espresso dal serpente nel simbolismo mitologico della più antica raffigurazione dell’ouroboros tratta dal testo alchemico egizio-ellenistico risalente a c. 4000 AF intitolato la Chrysopoeia di Cleopatra (l’alchimista), ciò che viene testimoniato è un lento processo di individuazione psico-bio-logica che solo in tempi recenti (circa 60.000 anni) portò alla costituzione del complesso psichico relativamente autonomo e indipendente che chiamiamo funzione epigenetica del reale (pre-razionale e pre-verbale), o coscienza. Con la costituzione della funzione epigenetica del reale le comunità umane progressivamente cessano di essere il mondo per iniziare a interpretarlo e a sentirlo in termini di soggetto e oggetto, distinguendo se stessi dalla Natura e sviluppando l’abilità del fare cultura. Lo sviluppo del linguaggio orale diviene una conseguenza della crescente centralità dell’anima del fare cultura: adattare le forze della Natura agli scopi umani. Da non più di 20.000 anni la potenza generatrice della Parola entra in aperta competizione con la potenza generatrice della Natura, legittimandola attraverso il battesimo semantico, e con la potenza generatrice della donna, scaricandole addosso le frustrazioni maschili vissute in rapporto ad un seno materno (La Grande Madre Terra) percepito come non gratificante, minaccioso, mortifero, imprevedibile, esigente. Continua a leggere

Pubblicato in 1 - Scienza moderna | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento