Il gatto di Schrödinger è un batterista

Cari lettori, segnaliamo un interessante e simpatico articolo tratto dal blog di Giuseppe Liberti.

Povero gatto. Ogni volta che si parla di applicare le regole della meccanica quantistica agli oggetti macroscopici spunta fuori sempre lui. Solo che questa volta ci sono riusciti davvero a quantizzarlo, il gatto. In un articolo uscito oggi su Nature (Quantum ground state and single-phonon control of a mechanical resonator, A. D. O’Connell et compagnia, doi:10.1038/nature08967) troverete la descrizione di un esperimento che, per la prima volta in maniera così evidente, mostra come sia possibile “sistemare” in uno stato quantico un oggetto grande abbastanza da essere quasi visibile.

L’oggetto in questione è una paletta metallica sottile (o, come dicono gli autori, un “quantum drum”) lunga circa 30 micrometri (metà dello spessore di un capello). Questo oggetto è in realtà un oscillatore meccanico che può vibrare a frequenze che si trovano nella regione delle microonde. Invence di tirargli una schicchera, i nostri ricercatori lo hanno accoppiato ad un bit quantistico (qubit), un circuito elettrico superconduttore che obbedisce alle leggi della meccanica quantistica. Ordunque, per fare un paragone con l’esperimento (mentale) di Schrödinger, la paletta è il gatto mentre il qubit è la sostanza radiottiva causa dei suoi mali. Dopo una lunga ed accurata serie di misure, voilà, il risultato: è stato possibile generare singole eccitazioni (uhm…) quantistiche (i fononi) nella paletta, il primo passo per il suo controllo quantistico completo.

Insomma, la meccanica quantistica su una scala non più solo atomica o molecolare ma, quantomeno, cellulare (le dimensioni di una cellula variano da pochi micrometri ad alcune decine). Affermano gli autori: “This demonstration provides strong evidence that quantum mechanics applies to a mechanical object large enough to be seen with the naked eye.

‘Sta roba a me piace assai, tanto che nel 2006, quando ancora ero un bravo ragazzo, era uscito un articoletto (teorico) che affrontava alcuni aspetti specifici della medesima faccenda (Entanglement of a qubit coupled to a resonator in the adiabatic regime, G. Liberti, R. L. Zaffino, F. Piperno, and F. Plastina, Phys. Rev. A 73, 032346 (2006)).

Testo tratto da http://peppe-liberti.blogspot.com/2010/03/il-gatto-di-schrodinger-e-un-batterista.html

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