Origini del linguaggio orale e della schiavizzazione del genere femminile (1 p.) – di Claudio Messori

Cari amici, vi presentiamo a partire da oggi un interessante articolo dell’amico Claudio Messori diviso in tre parti. Ringraziamo Claudio per lo stimolo alla riflessione e al suo spirito di condivisione.
Prolegomeno
Nella visione prospettata dalla elettrodinamica quantistica, e in particolare dalla QED (Quantum Electrodynamic Field Theory), la realtà energetica fondamentale viene descritta come una distribuzione spazio-temporale di onde-particelle (oggetti quantistici intrinsecamente ambivalenti noti come quanti, o insiemi di pacchetti di energia e impulso capaci di manifestarsi sia come sistemi ondulatori che come sistemi corpuscolari), denominata campo esteso o campo quantistico , una distribuzione di perturbazioni di energia e di impulso associata a:
(1) due ordini di grandezza: a) l’intensità, data dal numero dei quanti e dall’intensità delle loro frequenze unitarie di oscillazione, e b) la modalità oscillatoria, rappresentata dalla fase, grandezza matematica che fornisce il ritmo dell’oscillazione;
(2) due campi correlati: a) un campo di materia, associato alle fluttuazioni spaziali dei quanti privi di carica, e b) un campo di onda, associato alle fluttuazioni elettromagnetiche dei quanti dotati di carica;
(3) due regimi o stati correlati: a) un regime quantistico quasi-inerte o stato quantistico di minima energia detto anche vuoto quantistico, dove le uniche oscillazioni che lo attraversano, dette oscillazioni di punto zero, non sono in grado di eccitarlo, e b) un regime quantistico eccitato, agitato da moti di turbolenza torsionali e da flussi di energia e impulso capaci di innescare le transizioni di fase che danno luogo alla strutturazione della materia.
Nella prospettiva della QED la strutturazione della materia avviene per accoppiamento di fase o risonanza oscillatoria tra le modalità oscillatorie coinvolte nella perturbazione ed eccitazione del campo quantistico.
In estrema sintesi: ogni varietà elettrodinamica (campi di materia e campi di onda), termodinamica (gas, liquidi, solidi) e chimica (inorganico, organico), corrisponde ad una configurazione oscillatoria coerente (dominii di coerenza oscillatoria) sviluppata attorno ad una frequenza fondamentale più i suoi armonici, mentre le transizioni tra una varietà e un’altra corrispondono alla soppressione di certi modi oscillatori o ritmi, che da esplicati diventano implicati, e alla amplificazione di altri modi oscillatori che da implicati diventano esplicati.
Le teorie dei campi dell’interazione del vuoto quantistico suggeriscono che la vita biologica sia retta da una costante interazione tra la distribuzione di energia e impulso localizzata nel sistema biologico e la distribuzione spazio-temporale di onde-particelle di regioni specifiche del sottostante campo o vuoto quantistico. Questa interazione può essere descritta come segue. Il campo quantistico registra il comportamento e l’evoluzione spaziotemporale (quantistico-relativistica; reti di spin; volumi spaziotemporali) dei sistemi energia-materia (in questo caso biologici) sotto forma di figure di interferenza formate da fronti d’onda iterferenti compresi entro un dato spettro di frequenze di oscillazione. Le figure di interferenza vengono memorizzate sotto forma di frattali olografici accessibili a sistemi con una configurazione stereodinamica isomorfa rispetto ai sistemi che hanno prodotto le figure di interferenza. Dato che i fronti d’onda si sovrappongono in molteplici dimensioni, il campo quantistico funziona come una interfaccia olografica che conserva e trasmette informazione (= accoppiamenti di fase), mettendo sistemi di dimensione diversa (quantistica/relativistica) e piani diversi di strutturazione della materia in collegamento tra loro. Le strutture e i sistemi biologici sono configurazioni stereodinamiche isomorfe attivamente interfacciate con le figure di interferenza (del campo quantistico) che le hanno generate.
Prima Parte
L’UNIVERSO IN UNA PROSPETTIVA QUANTISTICO-RELATIVISTICA
La Via Lattea appartiene al Gruppo Locale, un piccolo gruppo di 3 grandi ed oltre 30 piccole galassie, nel quale occupa la seconda posizione per dimensioni (la prima è la grande Galassia di Andromeda) ma la prima per massa. Poiché ci troviamo nelle regioni esterne di questa galassia, solo circa 20 anni luce al di sopra del piano equatoriale ma a circa 27.000 anni luce dal centro galattico, si presenta come una striscia luminosa che attraversa il cielo lungo il piano di simmetria, chiamato anche “equatore galattico”. Il centro si trova in direzione della costellazione del Sagittario, assai vicino al confine con le costellazioni dello Scorpione e di Ofiuco. Le principali costellazioni attraversate dalla Via Lattea sono: Perseo, Cassiopea, Cigno, Aquila, Sagittario, Scorpione, Orione, Toro e Auriga.
L’Universo di cui facciamo parte è un universo di relazioni dinamiche che descrivono due dimensioni fisiche distinte e coesistenti: la dimensione relativistica o dimensione tensoriale (Teoria della Relatività Generale, Teoria della Gravità Quantistica a Loop o a reti di spin, Teoria del Campo Torsionale, Teoria dei Twistor), e la dimensione quantistica o dimensione energetica (Fisica Quantistica, Teoria Quantistica dei Campi, QED o Quantum Electrodynamics Field Theory).
Nella dimensione tensoriale la Relazione e la Dinamica sono agenti fisici (causa motrice) in potenza, sono autoreferenziali, sono irriducibili, sono gli agenti fondativi del nostro Universo, sotto forma di loop spaziotemporali o reti di spin sono tutto quello che c’è. Nella dimensione energetica le relazioni e le dinamiche sono agenti fisici in atto, sono epifenomeni derivati e riducibili.
Tanto la dimensione tensoriale quanto la dimensione energetica possono trovarsi in due stati distinti: uno stato non eccitato e uno stato eccitato. Nello stato non eccitato della dimensione tensoriale (stato fondamentale) il potenziale relazionale e il potenziale dinamico restano al di sotto di un limite soglia e non danno luogo a fenomeni perturbativi in grado di sviluppare relazioni di interferenza tra gradienti di potenziali.
Nello stato eccitato questa possibilità è assolta e dalle relazioni di interferenza tra gradienti di potenziale (volumi spaziotemporali, reti di spin) scaturisce il fenomeno energetico. Nello stato non eccitato della dimensione energetica (stato quantistico di minima energia, oscillazioni di punto zero) i potenziali relazionali e i potenziali dinamici restano al di sotto di un limite soglia e non danno luogo a fenomeni perturbativi in grado di sviluppare relazioni di interferenza tra modi oscillatori diversi (accoppiamenti di fase, dominii di coerenza e di incoerenza oscillatoria).
Nello stato eccitato questa possibilità è assolta e dalle relazioni di interferenza tra modi oscillatori diversi scaturisce il processo di strutturazione del fenomeno energetico (processi di confinamento e di localizzazione, stati rarefatti e stati condensati, energia-massa, onda-particella).
Alla costituzione di diversi dominii di coerenza oscillatoria sono associate diverse frequenze portanti che imprimono linee diverse al processo di confinamento e di localizzazione degli oggetti energetici. A frequenze portanti diverse corrispondono famiglie diverse di correlazioni tra la dimensione tensoriale dei gradienti di potenziale (reti di spin) e la dimensione energetica dei processi di confinamento e localizzazione degli oggetti energetici (frequenze e ritmi di oscillazione).
Le famiglie di correlazioni si dividono in due grandi gruppi: un gruppo orientato (polarizzato) in funzione del continuo spaziotemporale (dimensione tensoriale) e un gruppo orientato in funzione della tridimensionalità più il tempo (la dimensione energetica prevede due stati energetici: energia rarefatta nel dominio del tempo, ed energia compressa nel dominio dello spazio cioè massa). Il fenomeno biologico occupa una posizione intermedia: da un punto di vista energetico è un fenomeno che si mantiene (autopoiesi) al limite di fase tra ordine (dominii di coerenza oscillatoria) e caos (dominii di incoerenza oscillatoria); da un punto di vista relativistico si diversifica (apprendimento e selezione) ricorrendo a strategie adattive basate su correlazioni non energetiche (es.: entanglement).In altre parole il fenomeno biologico integra il processo di confinamento e di localizzazione dell’oggetto energetico (che dà forma tanto alle particelle subatomiche quanto alle galassie) con il processo di individuazione dell’oggetto biologico (che si contestualizza sotto forma di autopoiesi). Il processo di individuazione è un processo interattivo e non lineare basato sull’apprendimento, sulla selezione e sulla diversificazione delle funzioni, da cui deriva la diversificazione delle strutture e degli organismi. Il compito di mediare tra le esigenze di ordine energetico (autorinnovamento) e le esigenze di ordine biologico (autotrascendenza) è svolto dalla attività genica. Il compito di interfacciare la dimensione quantistica con la dimensione relativistica è svolto dal nucleo catalitico cellulare (microtubuli).
Nella linea zoologica il ruolo svolto dal nucleo catalitico cellulare viene integrato dalla attività neuroelettrochimica. L’attività neuroelettrochimica sviluppa e individualizza le possibilità e le tendenze relazionali e dinamiche di interfacciamento tra la dimensione tensoriale (sub e pre-energetica) e la dimensione quantistica (energia-massa). Il risultato è ciò che chiamiamo sensazione, percezione, immagine mentale.
In accordo con la spin-mediated consciousness theory di Maoxin Wu e Huping Hu e con gli enunciati della psicologia del profondo di Carl Gustav Jung, in particolare con la tesi dell’Unus Mundus, il fenomeno psichico è un fenomeno fisico che scaturisce dalle relazioni e dalle dinamiche di interfacciamento NEUROLOGICO tra la dimensione energetica e la dimensione tensoriale. Fuori da queste relazioni e dinamiche ciò che chiamiamo fenomeno psichico NON ESISTE. L’attività di interfacciamento neurologico letteralmente FA (collasso della funzione d’onda) l’oggetto psichico, e lo fa sotto forma di oggetto fisico privo di massa, le immagini appunto, gli oggetti fisici del dominio quantistico-relativistico.
Le tendenze e le possibilità relazionali e le dinamiche della linea zoologica umana sviluppano una nuova attività di interfacciamento, che va ad integrare quella del nucleo catalitico cellulare e quella neuroelettrochimica trasformando l’oggetto psichico in pensiero: l’attività psichica.
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