Origini del linguaggio orale e della schiavizzazione del genere femminile (2 p.) – di Claudio Messori

Seconda Parte

IL FENOMENO BIOLOGICO IN UNA PROSPETTIVA QUANTISTICO-RELATIVISTICA
Il motivo della spirale è frequente nell’arte preistorica a partire dal Paleolitico superiore in poi. Questa immagine delle TRE SPIRALI risale al Neolitico. Come tutte le forme espressive preistoriche il suo valore è magico-simbolico. La spirale in alto a sinistra è il femminile, la nota musicale SI, il colore azzurro, la Luna. La spirale in alto a destra è il maschile, la nota musicale DO, il colore rosso, il Sole. La spirale in basso è la Morte/Rinascita, la nota musicale FA/SOL, il colore arancione, il Monte. Questo come altri motivi a spirale venivano incisi o dipinti nei luoghi, soprattutto caverne, dove venivano praticati riti apotropaici. Nella catena delle cause la variazione biofisica precede la variazione biochimica, anche all’origine della vita.
L’evoluzione biologica è la storia del processo di integrazione e di individuazione a cui vanno incontro le relazioni biofisiche e biochimiche che definiscono gli organismi biologici. Queste relazioni non sono lineari ma caotiche (caos deterministico). La strutturazione della materia organica e inorganica è un processo dinamico non-lineare che avviene grazie all’interfacciamento tra dimensione quantistica e dimensione quantistico-relativistica. L’informazione è l’attività di ricombinazione delle relazioni che intercorrono tra le disposizioni degli spin a livello quantistico (spin= momento angolare e momento magnetico) e a livello relativistico (spin= autodinamismo). I trasferimenti di informazione si realizzano come fenomeni di interferenza. La formazione di configurazioni dinamiche stabili avviene per accoppiamento di fase (risonanza).
Spesso quando ci riferiamo alle dinamiche dei fenomeni fisici confondiamo l’informazione con la comunicazione, l’informare con il comunicare. E’ un errore grossolano perché comunicazione/ comunicare presuppone una intenzione, una azione come conseguenza di un atto di volontà, mentre informazione/informare riferite alle dinamiche dell’energia/materia NON PRESUPPONE ALCUNA INTENZIONALITA’.
Il processo di strutturazione dell’energia e della materia (gas-liquidi-solidi; inorganico-organico-biologico) non avviene affatto attraverso “scambi di informazioni” (comunicazione) ma attraverso relazioni di interferenza.
Con riferimento ai fenomeni fisici (i fenomeni psichici sono fenomeni fisici particolari) il termine informazione/informare sta per influenzare, condizionare (ma anche: essere influenzato, condizionato) lo stato di un oggetto fisico e/o dell’ambiente attraverso l’interazione tra di essi(livelli energetici, modalità oscillatorie, configurazioni di campo, disposizioni tensoriali, etc.). Le coordinate che definiscono l’ambiente possono essere tridimensionali/quadridimensionali, quantistiche/relativistiche.Qualsiasi cosa possiate pensare, compreso il pensare, i pensieri, le sensazioni, le emozioni, i gesti, le parole, hanno una tracciabilità in termini di relazioni di interferenza.
Su queste basi, ad esempio, una delle scienze ausiliarie del Veda, il chandas  o scienza della prosodia, distingue le differenti classi dei mantra secondo i ritmi che sono loro propri, e che corrispondono alle diverse modalità vibratorie dell’ordine non-locale (entanglement), che essi debbono esprimere. Un mantra infatti, è un suono musicale o una parola, o una sillaba o una serie di sillabe, che deve essere emesso con un preciso ritmo, intonazione e intensità, perchè riproducendo un certo ordine vibrazionale possa entrare in risonanza con certi stati dell’essere. E così è per la recitazione dei sutra, per un certo ordine di gesti (mudra) e per un certo ordine di figure simboliche (yantra, a cui i mandala appartengono ).
Il fenomeno biologico terrestre è un fenomeno energetico autocatalitico (si autoriproduce attraverso processi biofisici e biochimici autoaccelerati non-lineari) e autopoietico (ridefinisce costantemente se stesso e al proprio interno si sostiene e si riproduce).
I sistemi biologici sono sistemi energetici transienti termodinamicamente aperti, cioè liberi di scambiare energia e materia con l’ambiente, la cui esistenza dipende dalla loro capacità e possibilità di sfruttare una fonte energetica esterna adeguata (biocompatibile). A differenza dei sistemi energetici inorganici, che sono polarizzati nel dominio dello spazio, i sistemi biologici sono polarizzati nel dominio del tempo, sono sistemi transienti al limite di fase tra ordine e caos.
Negli animali ad organizzazione tissutale (invertebrati e vertebrati) la differenziazione cellulare porta alla costituzione di cellule, tessuti e organi specializzati (a) nel ricavare informazioni (= accoppiamenti di fase) dalle variazioni chimico-fisiche (perturbazioni, variazioni di stato, stimoli) provenienti dall’ambiente interno ed esterno, (b) nel registrarne la rilevanza, e (c) nello stimolare l’organismo a reagire in modo conseguente e consonante.
La funzione selettiva esercitata sui trasferimenti energetici dal nucleo catalitico cellulare viene trasferita e amplificata nella costituzione del foglietto ectodermico, dalla cui differenziazione embrionale originano epidermide, tessuto nervoso e organi di senso. Nel processo non-lineare di diversificazione filogenetica la cellula nervosa o neurone ricopre il ruolo di unità recettoriale dell’individuo zoologico ad organizzazione tissutale, la cui duplice funzione, selettiva sulle variazioni di stato e di interfacciamento funzionale tra i sistemi tissutali innervati, affianca ed integra la funzione esercitata dal nucleo catalitico cellulare sui trasferimenti energetici. La differenziazione cellulare che porta alla individuazione del neurone risponde alla richiesta filogenetica (biforcazione) che ad un certo stadio della evoluzione (Cambriano) assegna alla linea zoologica dei sistemi biologici un nuovo grado di libertà nella relazione con l’ambiente: LA RELAZIONE COMPORTAMENTALE NEURO-DIPENDENTE.
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