La fine di un blog, ma con grande classe

Cari amici, abbiamo avuto il piacere di ricevere il premio “Liebster Blog” da EpiNeo, che ringraziamo calorosamente (il suo, è uno di quei blog che, senza fare fracassi, pubblica e commenta notizie di grande utilità, propone e incoraggia senza distruggere e criticare. Un esempio per molti blogger, e lo troverete qui: http://epineo.blogspot.it).
Il Liebster Blog consiste nella nomination e presentazione pubblica di cinque blog ritenuti “amabili”. I vincitori, tendenzialmente, dovranno a loro volta assegnare il Liebster ad altri 5 blog, e così via.
Mentre spulciavamo tra i nostri blog preferiti, ci siamo imbattuti in “4 Sfumature della Realtà”. Siamo rimasti di stucco: qualche giorno fa l’autore, denominato L’Hacker, ha chiuso il blog, ha oscurato i contenuti e scritto le motivazioni della sua scelta. In effetti, sono quest’ultime ad averci sbalordito, non tanto la saracinesca in sè (prima o poi un blog – come ogni cosa – vedrà la sua fine. Nulla di così strano.)
Le sue parole, grazie ad una serie di fatti marcatamente sincronici, rispondono ad alcune questioni sulle quali stavamo riflettendo in questi giorni. Navigando qua e là tra l’informazione alternativa (di controtendenza, se volete, o di riflessione su fatti e notizie che mettono in seria discussione l’egemonia imperante dei media, della medicina, della politica bancaria e “cosucce” simili), ci siamo resi conto che esistono tante e tante persone che si dedicano con serietà alla condivisione di risorse utili per riuscire a tirare fuori la testa dalla melma in cui ci arrabattiamo giorno per giorno. Spesso, perdiamo il senso della misura e di noi stessi, invochiamo salvezza da una scienza sempre più simile ad un movimento religioso per dogmatismo e ristrettezza, mettiamo la nostra salute nelle mani di chi dà per scontata la nostra fiducia e il nostro portafoglio, ci ritroviamo vittime di un sistema folle e corrotto che non solo non possiamo condividere: non possiamo nemmeno fuggire, tanto ci avviluppa e ci inganna.
Allora nasce l’eco dei molti che non ci stanno e che – non paghi di aver fatto la loro scelta – hanno anche il coraggio di condividerla, di diffonderla, di discuterla e di metterla in gioco nel duro confronto con i giganti del potere, sapendo probabilmente che – se si dovesse fare sul serio – si rischierebbe di venire spazzati via come foglioline autunnali al vento.
EpiNeo ben scrive quando afferma: “Siamo in un momento storico particolare, dove ci sembra di sapere molto, di poter accedere a tutta l’informazione che vogliamo. (…) Il problema è proprio questo: l’informazione ufficiale purtroppo è limitata, e spesso purtroppo è una non-informazione o addirittura un’informazione falsa”. Vero, verissimo.
Talvolta (e questa è la parte più mortificante di tutte), si viene investiti da orde barbare di persecutori anonimi che utilizzano l’arma più potente di tutte per mettere a tacere quelle che possono anche solo essere opinioni personali: la derisione. E si sa, davanti all’anonimato e alla risata, non è possibile instaurare un confronto costruttivo. In questo modo chi si occupa di informazione alternativa si trova a ricoprire il ruolo di vittima incompresa, malmenata con parole offensive che potrebbero dare il via a serie interminabili di botte e risposte per nulla edificanti per chi cerca di mantenere una sorta di “dignità in rete”.
Però, amici lettori e amici blogger, stiamo perdendo un’evidenza importante: le cose non si cambiano così. Non serve a niente e a nessuno cercare di combattere una “cospirazione” quando non si studia il più potente malfattore dell’umanità: quello annidato dentro noi stessi (a tal proposito potete anche leggere il post Trovata la sede del “governo occulto”). L’Hacker, nel suo messaggio di addio, fa ricorso a delle parole che – a nostro parere – vale la pena ricordare ogni qual volta che si è pervasi da un intenso desiderio di ribellarsi contro il sistema operante pensando di avere una qualche verità in tasca:
La cospirazione c’è, ma essa è “una rappresentazione” della realtà. E’ come guardare un luogo lontano con un binocolo: Tu puoi anche passare la tua intera vita a fissare ogni singolo tratto di quel luogo al limite dell’orizzonte, ma finché non sarai in grado di conoscere TUTTI I PUNTI DI VISTA, e di entrare dentro quel luogo, ogni informazione che ne potrai ricavare si presterà all’inganno, e qualora oserai fare speculazioni su che cosa sta avvenendo effettivamente in quelle parti di territorio in cui il cannocchiale non riesce a penetrare, allora potrai anche intuire la verità, a volte, ma molte altre volte diverrai preda delle tue ossessioni. 
Questo non significa che l’essere umano non possa fare nulla e che sbagli cercando di fare chiarezza al di fuori di sè. Ma dunque dove risiede l’errore? Torniamo a L’Hacker:
(l’uomo sbaglia quando) compie l’errore di non METTERE IN DUBBIO SE STESSO, di non domandarsi quale uomo egli sia, impedendosi così di vedere COME FUNZIONA ciò che è dentro di sé, e quindi non giungendo mai ad allargare la lente del suo cannocchiale, a muoversi per fare una vera esperienza di ciò che sta accadendo, e infine – quindi – rimanendo nell’IMPOSSIBILITA’ di conoscere i veri “intrecci” della cospirazione, che si fondano non sulla natura dell’uomo, ma su “problematiche” dell’uomo. Intrecci che solo un vero innalzamento di se stesso gli potrà far conoscere, scoprendo di viverli nella sua stessa giornata, nella sua stessa vita, nel suo stesso corpo. Io ho scelto di METTERE IN DUBBIO CIO’ CHE CREDEVO DI ESSERE, ed è proprio in seguito a questo METTERE IN DUBBIO ME STESSO, che ho deciso di chiudere l’esperienza di questo blog.
Da qui, il nostro amico si mette a nudo come raramente di vede fare, con una lucidità e un coraggio a dir poco ammirevoli e straordinariamente generativi:
Non mi interessava dare informazioni. Le notizie, nel profondo del mio animo erano dati su cui tentavo di veicolare il più profondo messaggio che cercavo di offrire, cioè: senso di LIBERTÀ, DIGNITÀ, di LIBERA ESPRESSIONE DI SÉ E DEL PROPRIO POTENZIALE. Ma ora, il solo atto di sperare che io potessi dare tutto questo agli altri, quando non ero nemmeno io in grado di averlo, è per me – ORA – fonte di biasimo per me stesso. 
Noi, l’annuncio di L’Hacker, lo abbiamo letto tutto, e dobbiamo dire da essere rimasti pervasi da uno strano senso di speranza, sì, di fiducia nelle potenzialità della coscienza umana e che nulla ha a che vedere con ciò che viene comunemente (fra)inteso con altre cosucce di scarso valore da un punto di vista interiore (quali ad esempio la telepatia o le doti medianiche).
Speranza, dunque, nel fatto che se un risveglio globale dovrà avvenire – o sta già avvenendo – non potrà che passare proprio da questo tipo di rivoluzione interiore.
Un sincero ringraziamento all’autore per lo splendido esempio, davanti al quale ogni forma di informazione, contro-informazione, complottismo o anti-complottismo non può che impallidire. Ecco perchè abbiamo deciso di spendere per lui tutti e cinque i nostri “Liebster Blog”, consapevoli che ci saranno comunque tante occasioni in futuro per continuare a manifestare la nostra stima e fiducia a diversi utilissimi blog tutt’ora attivi sul web.
A L’Hacker dunque i nostri più sentiti auguri e a tutti voi il consiglio di dedicare qualche minuto alla lettura attenta delle sue parole (http://4sfumaturedellarealta.blogspot.it): difficilmente ve ne pentirete.
Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in 7 - Annunci e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a La fine di un blog, ma con grande classe

  1. EpiNeo ha detto:

    Ciao ragazzi, mi complimento per il vostro post e grazie per avermi fatto conoscere 4SDR anche se purtroppo in ritardo. Mi sarebbe piaciuto leggerlo di più. Non ho parole per descrivere la sua lasciata. Ha tutto il mio rispetto.
    È curioso come proprio nelle ultime settimane avevo pensato anche io di chiudere o di prendermi una pausa. Poi non l’ho fatto… forse per conigliaggine! 🙂 Il fatto è che mi sono reso conto che l’aiuto che dò agli altri, o che vorrei dare, non è fatto con amore. Non esplicito qui il perché lo faccio (voi siete psicologi magari avete già capito tutto 🙂 ) ma non è solo il blog il problema, ma qualsiasi tipo di relazione. Per questo ho deciso di continuare a scrivere, anzi forse proprio grazie al blog sto capendo altre cose di me e altre ancora ne capirò in futuro.
    Chissà, se raggiungerò la consapevolezza di Hacker un giorno chiuderò anche io.
    In attesa di morire da bruco e rinascere farfalla come Hacker, vi saluto 😉

    • spaziomente ha detto:

      Ciao! le riflessioni di questi ultimi giorni sono davvero una boccata di acqua fresca tra tante lungaggini e dottismi! Siamo tutti sulla stessa barca, su questo non c’è dubbio. Anche noi abbiamo pensato alcune volte di chiudere, e frequenti sono state le assenze e le pause in questi anni. Ci siamo resi conto che molte volte scrivevamo per ottenere un risultato, che naturalmente rimaneva all’orizzonte con un puntino microscopico che faceva pensare ad una terra promessa irraggiungibile (e che probabilmente lo è). Anche noi però a un certo punto ce ne siamo resi conto, e allora si è di fronte ad una scelta: lascio o raddoppio? Noi abbiamo deciso di continuare in modo tutto diverso: continuare per continuare, senza aspettative. Scrivere per fare la propria parte, per condividere, con tutti i nostri limiti, o anche solo per mettere giù un monologo silenzioso che tuttavia aiuta a mantenersi saldi nell’intento di ricercare. Oggi questo, domani quello, ma sempre verso un’unica direzione. Il timore di essere divorati dall’ordinarietà (si, abbiamo buttato via la tv, ma a volte non basta…) è sempre in agguato, e in qualche modo perseguire un intento tiene lontani sia la banalità che l’ovvio. Stimola la mente e, quando la cosa ci riesce, l’intuizione. Non ultimo, scrivere e leggere ci porta ogni tanto qualche lieta sorpresa: conoscere persone come te, come L’Hacker, come tutti coloro che – con le loro riflessioni – rendono il web un luogo in cui si può anche crescere, si può scambiare qualcosa. Impagabile.

  2. EpiNeo ha detto:

    Sapere di non essere l’unico ad aver avvuto la “blogcrisi” mi rallegra 🙂
    Mentre in questo lunedì dell’Angelo il cielo azzurro terso sta per essere solcato dalla scacchiera dei potenti… sogno: ma che bello un forum reale in cui potersi confrontare per una giornata, tipo in un anfiteatro romano, vestiti con le tuniche e gli allori tra i capelli 🙂

  3. Marco Malatesta ha detto:

    Ciao Silvia e Luca. Ho cliccato sul link http://4sfumaturedellarealta.blogspot.it. La pagina che visualizzo reca il messaggio “Questo blog è aperto solo ai lettori invitati”…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...