Il blog Spaziomente chiude, saluta e ringrazia

Cari amici,

come avrete certamente notato, è da diverso tempo che il blog non viene aggiornato; gli ultimi articoli risalgono ormai a più di un anno fa.

Le strade della vita evolvono e sono in continuo mutamento. Si sono aperti diversi altri fronti davanti a noi che hanno richiesto e richiedono tutt’ora le nostre energie. Per chi se lo stesse chiedendo… sì: i principi con i quali abbiamo aperto e condotto questo blog rimangono più saldi che mai. L’avventura sta continuando.

Con questo post vorremmo salutare dunque tutti coloro che ci hanno seguito, che hanno letto i nostri articoli, che li hanno commentati, che hanno stimolato ulteriori punti di vista, che ci hanno scritto e che, in alcuni casi, abbiamo anche incontrato di persona.

Si sono susseguiti nel corso degli anni – dal 2004 con esattezza – moltissime riflessioni e stimoli su ciò che veniva e viene tutt’ora definita “Nuova Scienza”. Forse una scienza dal volto più umano che ha dovuto ridefinirsi e riscoprire l’umiltà di non sapere, di accettare gli inevitabili punti di domanda irrisolti di fronte alle nuove frontiere nel campo della fisica, della biologia, della chimica della matematica, delle scienze sociali e della psicologia moderna.

È stato per noi un bellissimo viaggio, un’opportunità feconda e vivificante per confrontarci con noi stessi, con le idee che avevamo e che si sviluppavano spaziando dalla fisica contemporanea al concetto di salute e  malattia, dalle potenzialità e limiti della mente agli esperimenti di frontiera. Grazie a questo spazio creato per incontri e scambi scientifici virtuali, abbiamo potuto apprezzare gli interventi di altri “liberi ricercatori” che hanno voluto condividere i loro studi volti alla restituzione di una maggiore dignità all’essere umano e indirizzati ad incrementare una maggiore consapevolezza del suo rapporto con l’ambiente che ci circonda.

Questo tipo di viaggio sul web è per noi terminato. Ne è ovviamente iniziato un altro, come naturale epilogo di ogni ricerca che tenta continuamente di ridisegnarsi in un percorso di conoscenza senza fine.

Il blog rimarrà online e noi continueremo se necessario a moderare i commenti. A tutti un caro e sincero saluto.

Luca Bertolotti e Silvia Salese

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10 malattie spiritualmente trasmissibili

Il momento cari amici è arrivato: finalmente qualcuno ha messo in parole lo strano disagio che pervade ogni persona di buon senso di fronte a scenari di stucchevole new age, percorsi iniziatici di dubbia sostanza, sfrenati shopping spirituali o gare agonistiche tra chi pensa di avere l’aureola più luminosa.
Noi di Spaziomente, sempre più concretamente attratti da sani e concreti scenari interiori e sempre più insofferenti di fronte allo scempio offerto da movimenti autoproclamanti spesso asserviti al denaro e al potere sul prossimo, ci eravamo già  esposti in passato su questo tema con due articoli:
Spiritualità S.p.A (Senza possibili Alternative): un aiuto concreto
Scienza e spiritualità: il nostro parere – di Luca Bertolotti e Silvia Salese
In questi giorni abbiamo avuto modo di leggere un libro straordinario sull’argomento consigliato dagli amici dell’Associazione Per-Ankh: si tratta di Tra Cielo e Terra – Gli errori della Ricerca Spirituale e le Pretese Premature di Illuminazione, di Mariana Caplan. Un vero regalo.
Non solo. Sempre gli amici di Per-Ankh hanno pubblicato sul loro blog una splendida sintesi (tradotta a sua volta dai curatori del sito http://lameditazione.com) delle 10 più comuni distorsioni che contaminano ogni sprovveduto aspirante spirituale. Si tratta di comuni meccanismi di difesa fondati sulla proclamazione egoica, sulla negazione della realtà o sull’identificazione di gruppo.
Il testo di Caplan è decisamente interessante perché, con le parole dell’Associazione Per-Ankh,  “approfondisce e chiarisce le difficoltà, le possibilità di errore, le frodi, le illusioni, i fraintendimenti e gli equivoci, gli inganni e gli autoinganni che si verificano nel corso di ogni ricerca spirituale”.
Questo libro rivela le gravi distorsioni e le fraudolenti pretese di potere che caratterizzano la scena spirituale dei nostri tempi. Dozzine di interviste di prima mano con studenti e discepoli, insegnanti e maestri provenienti dalle diverse tradizioni spirituali, insieme a ricerche allargate e approfondite su molti testi di varie scuole di insegnamento, sono qui sintetizzate per assistere il lettore nell’evitare di incorrere anche lui nelle cadute possibili su un sentiero difficile.”
Dunque via alle parole della Caplan. Speriamo evitino la pandemia.
“C’è una giungla là fuori e questo è vero per la vita spirituale non meno che per ogni altro aspetto della vita. Crediamo davvero che una persona, per il semplice fatto di aver fatto meditazione per cinque anni, o aver fatto 10 anni di pratiche yoga, sarà meno nevrotica di un’altra? Nel migliore dei casi sarà un pò più consapevole di esserlo. Giusto un pò.
E’ per questo che ho speso gli ultimi 15 anni della mia vita facendo ricerche e scrivendo libri sulla coltivazione del discernimento nel percorso spirituale […]
Dopo aver conosciuto centinaia di insegnanti spirituali e migliaia di praticanti attravero il mio lavoro e i viaggi, sono rimasta colpita dal modo in cui le nostre opinioni spirituali, esperienze e prospettive diventino similmente “infette” da “contaminanti concettuali” — del resto una relazione confusa e immatura con principi spirituali complessi può risultare invisibile e insidiosa quanto una malattia sessualmente trasmissibile.
Le seguenti 10 classificazioni non si intendono come definitive ma sono offerte come uno strumento per rendersi consapevoli di alcune delle più comuni malattie spiritualmente trasmissibili:
1- Spiritualità Fast-Food: Mescolando la spiritualità con una cultura che celebra la velocità, il multitasking e la gratificazione istintiva il risultato è molto simile ad una Spiritualità Fast Food.  E’ un prodotto della fantasia comune e comprensibile secondo cui il sollievo dalla sofferenza della condizione umana può essere veloce e facile. Una cosa è chiara comunque: la trasformazione spirituale non può essere  ottenuta con una soluzione tampone.
2- Spiritualità d’imitazione: è la tendenza a parlare, vestirsi e comportarsi come immaginiamo farebbe una persona spirituale. E’ un tipo di imitazione spirituale che emula la realizzazione spirituale così come una fabbrica di  pelle di leopardo imita la vera pelle di un leopardo
3- Motivazioni confuse: sebbene il nostro desiderio di crescita sia genuino e puro, finisce spesso mischiato con motivazioni minori come il desiderio di essere amati, il desiderio di appartenenza, il bisogno di colmare il nostro vuoto, la credenza che il sentiero spirituale eliminerà la nostra sofferenza e ambizione spirituale, il desiderio di essere speciali, migliori di, essere “gli unici”.
4- Identificazione con le Esperienze Spirituali: In questa malattia l’ego si identifica con le nostre esperienze spirituali ritenendole “le proprie”, e iniziamo a credere di incarnare intuizioni sorte in noi in certi periodi. Nella maggior parte dei casi non dura per sempre, sebbene tenda a durare più a lungo per quelli che ritengono di essere illuminati e/o fungono da insegnanti spirituali.
5- L’Ego Spiritualizzato: Questa patologia si produce quando la struttura della personalità egoica  diviene profondamente intrisa di concetti e idee spirituali. il risultato è una struttura egoica “anti-proiettile”. Quando l’ego diventa spiritualizzato siamo invulnerabili all’aiuto, a nuovi stimoli o a feedback construttivi. Diventiamo esseri umani impenetrabili e bloccati nella crescita spirituale, tutto nel nome della spiritualità.
6- Produzione di Massa di Insegnanti Spirituali: Ci sono diverse tradizioni spirituali trendy che producono persone convinte di essere ad un livello di illuminazione spirituale, o Maestria, che è ben al di là del loro reale livello. Questa malattia funziona un pò come un nastro trasportatore spirituale: metti su questo bagliore (put on this glow?), ottieni questa intuizioni, e — bam! — sei illuminato e pronto ad illuminare altri in modo simile. il problema non è che questi insegnanti insegnino, ma che rappresentino se stessi come maestri spirituali.
7- Orgoglio Spirituale: nasce quando il praticante, dopo anni di sforzi laboriosi ha effettivamente raggiunto un certo livello di saggezza e usa questo traguardo per giustificare la chiusura verso un’ulteriore esperienza. Un sentimento di “superiorità spirituale” è un sintomo di questa malattia trasmessa spiritualmente. Si manifesta come una sottile sensazione del fatto che “Io sono migliore, più saggio e al di sopra degli altri perchè sono spirituale”.
8- Mente di Gruppo: Anche descritta come pensiero-di-gruppo, mentalità cultica o malattia dell’ashram, la mente di gruppo è un virus insidioso che contiene molti elementi della tradizionale co-dipendenza. Un gruppo spirituale sigla in modo inconscio e sottile degli accordi rispetto al modo corretto di pensare, di parlare, vestire e comportarsi. Individui e gruppi contagiati dalla “Mente di Gruppo” rigettano individui, atteggiamenti e circostanze che non si conformano alle regole, spesso non scritte, del gruppo.
9- Il Complesso dei Prescelti: Il Complesso dei Prescelti non è limitato agli Ebrei. E’ la credenza che “Il nostro gruppo è spiritualmente più evoluto, potente, illuminato e, per farla semplice, migliore di ogni altro”. C’è un’importante differenza tra il riconoscere di aver trovato il sentiero, l’insegnante o la comunità giusta per se stessi, e l’aver trovato L’Unico sentiero.
10- Il Virus Mortale: “Sono arrivato”. Questa patologia è così potente da essere terminale e mortale per la nostra evoluzione spirituale. E’ la credenza che “Io sono arrivato” all’obiettivo ultimo del sentiero spirituale. Il nostro progresso termina nel momento in cui questa credenza si cristallizza nella nostra psiche perchè appena cominciamo a credere di aver raggiunto la fine del sentiero cessa ogni crescita ulteriore.
Secondo gli insegnamenti di Marc Gafni “L’essenza dell’amore è la percezione, quindi l’essenza dell’amore per se stessi è la percezione di se stessi. Puoi innamorarti soltanto di qualcuno che riesci a vedere chiaramente–incluso te stesso. Amare è avere occhi per vedere. Solo quando guardi te stesso chiaramente puoi cominciare ad amare te stesso”.
E’ nello spirito di questo insegnamento che credo che una parte decisiva dell’apprendere il discernimento nel sentiero spirituale sia la scoperta della pervasiva malattia dell’ego e dell’ auto-inganno che sono in tutti noi. Ed è qui che abbiamo bisogno di senso dell’humor e del supporto di veri amici spirituali. Via via che affrontiamo i nostri impedimenti alla crescita spirituale arrivano momenti in cui è facile cadere nella disperazione, nell’auto svalutazione e perdere la nostra fiducia nella Via. Dobbiamo mantenere la fede, in noi stessi e negli altri, se vogliamo fare una qualche differenza in questo mondo.”
Tratto da http://associazioneperankh.wordpress.com/2013/08/25/10-malattie-spiritualmente-trasmissibili-di-mariana-caplan/

 

 

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L’unità di misura dell’amore secondo Natalino Balasso

E anche secondo noi…

balassoamore

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Un augurio da Spaziomente

Cari amici, è probabile che l’anno che verrà, come quello appena trascorso, sarà difficile sotto molti aspetti ma allo stesso tempo ricco di preziose opportunità. Non dobbiamo però sederci ed aspettare che succeda qualcosa, ciascuno di noi ha la grande responsabilità di migliorare il suo piccolo mondo.
Vorremmo offrire a tutti i lettori di questo blog un sincero augurio di buon 2013 attraverso le parole di un grande scienziato.
Un caloroso saluto a tutti,
Luca Bertolotti e Silvia Salese
AUGURI2013
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Una tabella dei cibi alcalinizzanti e acidificanti free download

Cari amici,
è ormai un fatto piuttosto condiviso: la nostra salute è correlata al grado di alcalinità e acidità del nostro organismo. In particolar modo è stato osservato che la malattia dipenderebbe da una condizione iperacida direttamente proporzionale al consumo di cibi manipolati ed edulcorati, all’esposizione ad un ambiente inquinato, allo stress.
Questi e molti altri fattori rappresentano un vero e proprio sconvolgimento del delicato equilibrio acido/basico, costringendo il nostro corpo ad utilizzare il suo “serbatoio alcalino” per far fronte ad una sovrapproduzione di rifiuti acidi.
Cosa possiamo fare? Diverse cose. Innanzi tutto constatare la situazione in cui ci ritroviamo e valutare oggettivamente la condizione alcalino/acida del nostro organismo. In secondo luogo cercare di riportare una sorta di equilibrio grazie all’alimentazione.
La tabella qui riportata, scaricabile gratuitamente cliccandoci sopra, è un documento prezioso da tenere in vista nelle nostre cucine. Si tratta di una lista di cibi tratti dal libro di Baroody e Palmisano, Alcalinizzatevi e Ionizzatevi (Bis Edizioni, 2012) che riporta il grado di alcalinità e acidità dei nostri più comuni alimenti e condimenti.
I due autori sottolineano che per il mantenimento di una buona salute occorrerebbe seguire la regola dell’80/20, ovvero dell’ingestione dell’80% di cibi alcalini e del 20% di cibi acidi. Dando un’occhiata alla tabella sarà facile osservare come normalmente la nostra cucina ci riservi esattamente il contrario…
Una nota: la tabella non riporta i dati della carne e del pesce ed è pensata appositamente per un regime dietetico vegetariano. Poco male per i carnivori: sappiate che i grassi animali sono acidificanti, situazione resa ancora più dannosa dall’utilizzo di steroidi e antibiotici e di tutte le sostanze chimiche normalmente utilizzate negli allevamenti di bestiame per accelerarne la crescita e prevenire le malattie.
Rimandiamo alla lettura di Baroody e Palmisano per ulteriori informazioni riguardo alle sfaccettature dell’equilibrio acido/alcalino, le malattie da contagio, la preparazione di pasti alcalinizzanti e l’uso di integratori nutrizionali, la scelta dell’acqua da bere, la pulizia degli organi drenanti, la neutralizzazione dello stress.
Buona lettura e buon appetito!

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Risatina Fourierana…

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Conferenza: artifici della mente e Intelligenza Artificiale

IACari amici, vi informiamo che Mercoledì 12 Dicembre all’I.T.I.S. E. Majorana di Grugliasco si terrà una conferenza sull’Intelligenza Artificiale e sugli artifici della mente. Argomenti che promettono di non farci più riconoscere allo specchio :-).

I relatori saremo noi, Luca Bertolotti e Silvia Salese, e Michele Caponigro. L’ingresso è libero. A fondo pagina il volantino realizzato dall’Associazione Es.S.sE. con i dettagli.

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